Sostenibilità, concorso da 850mila dollari per trovare le migliori 100 idee in tutto il mondo. E realizzarle

Scritto il 02 Apr 2025 in Notizie

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850mila dollari destinati a premiare cento idee di giovani di tutto il mondo sulla sostenibilità ambientale. È l'iniziativa “Youth Impact: Because You Matter” lanciata due settimane fa da Nestlé in partnership con l'Unesco, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. «I giovani sono sempre stati un pilastro delle attività di Nestlé» dice Giovanna Raffi, Recruiting & Employer Branding di Nestlé Italia. In effetti, risale ormai a oltre dieci anni fa l'avvio di “Nestlé needs YOUth”, mirato a creare 20mila nuove posizioni professionali per giovani di tutta Europa nel triennio 2014-2016, poi proseguito negli anni con varie iniziative satellite dedicate al sostegno della formazione e dell'occupazione di qualità. «In Italia il nostro impegno è sempre stato molto serio per quanto riguarda le iniziative verso i giovani», aggiunge Raffi, «e siamo contenti di questa nuova forte spinta da parte di Nestlé a livello internazionale, per un impegno sempre più incisivo a favore dei giovani».

stage lavoro nestleIl montepremi a disposizione nell'ambito di questo nuovo progetto “Youth Impact: Because You Matter” è spezzettato in cinque – ci saranno cioè venti progetti vincitori per ciascuna delle cinque aree geografiche definite secondo la segmentazione dell'Unesco: Africa, Regione Araba, Asia e Pacifico, Europa e Nord America, e infine America Latina e Caraibi. Il tempo per partecipare è però davvero poco: la deadline per la presentazione delle candidature è fissata per la mezzanotte meno un minuto di martedì 8 aprile.

Per partecipare bisogna compilare in inglese un form («veramente ricco di dettagli», anticipa Raffi, «per questo consigliamo vivamente di non ridursi proprio l'ultimo giorno!») disponibile sulla piattaforma YEP, che sta per Youth Entrepreneurship Platform ed è una piattaforma globale creata da Nestlé nel 2022 per dare accesso a conoscenze, infrastrutture e opportunità di finanziamento ai giovani innovatori in tutto il mondo. Una buona notizia è che Nestlé e Unesco hanno scelto di non mettere «troppe griglie per i ragazzi, ma lasciar loro spazio» per proporre le loro idee in maniera il più possibile libera.

L'aspetto più importante della presentazione della candidatura è ovviamente l'illustrazione di queste idee. Che dev'essere sintetica ma non troppo, e focalizzare in maniera chiara e convincente non solo in cosa l'idea sia innovativa ma anche, in una mentalità imprenditoriale, come sia realizzabile – quantomeno in una forma di prototipo – nei tempi previsti, e come possa inserirsi in un mercato.

stage lavoro nestle Giovanna RaffiA settembre verranno resi noti i nomi dei 100 progetti che avranno passato il vaglio. I vincitori avranno a quel punto «l'opportunità di implementare la loro idea nei mesi successivi. Quindi ogni progetto deve essere anche realizzabile!» conferma Raffi. I candidati ideali sono «ragazzi che hanno già lavorato su dei progetti di sostenibilità. Immaginare di crearne uno ex novo, da zero, è difficile» a causa del poco tempo a disposizione. La call è quindi sopratutto «per chi già ha qualcosa in testa, o in pancia».

Per questo fatto, e per la regola che vuole che ogni progetto venga presentato non da una sola persona, ma da una squadra formata da almeno tre, l'ideale è che a partecipare siano giovani che hanno già lavorato su qualche progetto di sostenibilità ambientale di recente: e che dunque abbiano già una buona base su cui partire, se non addirittura una bozza di progetto già completa. Per esempio, qualcuno che abbia lavorato a una esercitazione di questo tipo in ambito scolastico o universitario, che abbia sviluppato un'idea durante un lavoro di gruppo, o per una qualche tesi o tesina.

In particolare, il concorso è aperto a persone tra i 18 e i 30 anni, meglio se già impegnate nell'associazionismo, o comunque attive a livello personale come attivisti e/o in iniziative imprenditoriali. Essendo che, come detto, la candidatura di ogni progetto dev'essere portata avanti da almeno tre persone, sono avvantaggiati quei giovani che già fanno parte di reti giovanili, o di cellule locali di organizzazioni internazionali. I progetti possono avere un raggio d'azione sia locale sia nazionale, dev'essere realisticamente possibile metterli a terra nell'arco di sei mesi, e devono vertere su uno dei seguenti quattro macrotemi: Climate Change Mitigation and Adaptation Strategies, Sustainable Food Systems, Regenerative agricultural practices e Packaging sustainability innovations.

Il primo, traducibile come “Strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici” si concentra sulle azioni per ridurre le emissioni di gas serra e rallentare il riscaldamento globale. Ciò include, spiega il sito dell'iniziativa, la promozione di economie a basse emissioni di carbonio attraverso l'uso sostenibile di fonti di energia rinnovabili, il rafforzamento dell'istruzione e della consapevolezza dei cittadini, la valutazione dei rischi correlati al cambiamento climatico per i siti naturali e culturali che sono classificati come “patrimonio dell'umanità”, il miglioramento della resilienza dell'ecosistema per mitigare gli effetti a cascata sui mezzi di sussistenza umani e il rispetto di principi etici quali giustizia climatica, sostenibilità, solidarietà e protezione delle generazioni future.

Il secondo macrotema, “Sustainable Food Systems”, è focalizzato sulla produzione, lavorazione e sul consumo di cibo in modi che siano responsabili sia dal punto di vista ambientale che da quello sociale. Gli aspetti chiave qui sono la promozione della biodiversità, la riduzione dello spreco alimentare e la sicurezza alimentare, attraverso la produzione locale e catene di fornitura innovative.

stage lavoro nestleTerzo macrotema, “Regenerative Agricultural Practices” e cioè pratiche agricole rigenerative per ripristinare la salute dell'ecosistema e promuovere l'uso etico delle risorse, nell'ottica di consentire uno sviluppo sociale ed economico in armonia con l'ambiente naturale e con le tradizioni culturali locali. Ciò include tecniche come la rotazione delle colture e il pascolo olistico che migliorano la resilienza al cambiamento climatico, riducono la dipendenza da input sintetici, migliorano la qualità del suolo, proteggono i sistemi idrici vulnerabili, preservano la biodiversità e supportano lo sviluppo sociale inclusivo all'interno delle comunità.

Infine “Packaging sustainability innovations”, cioè innovazioni di sostenibilità del packaging, per la creazione di imballaggi più eco-compatibili: dai materiali riciclabili o compostabili alla riduzione degli involucri utilizzati per impacchettare i prodotti, fino all'utilizzo di tecnologie intelligenti e altre soluzioni innovative per ridurre gli sprechi e migliorare la sicurezza dei prodotti.

In palio, oltre agli 8.500 dollari che serviranno alle squadre vincitrici per dare il via al proprio progetto, ci sono anche altre quattro forme di supporto: un “Immersion Training” (cioè una “formazione immersiva”) attraverso workshop tenuti da esperti di Nestlé incentrati sull'imprenditorialità, la gestione dei progetti e il potenziale dell'azione guidata dai giovani; gli “Online Contextualized Trainings”, cioè percorsi di formazione online “contestualizzati” in base alla posizione geografica e al tema del progetto di ciascuna equipe, in modo da affrontare le sfide e le priorità locali con il supporto del personale Unesco; i “Monthly Online Trainings and Gatherings”, cioè formazione e incontri online mensili focalizzati sulla gestione dei progetti e su come integrarvi questioni sociali (all'interno di queste attività vi è anche la “Innovation Box” di Nestlé, un tool pensato per approfondire temi come l'ideazione, la validazione del cliente – quel processo che conferma che esiste un mercato per un dato prodotto e che i clienti sono disposti a pagare per esso – e poi la prototipazione e la presentazione); e infine il “One-on-One Mentorship”, cioè il mentoring individuale che consiste nella guida di un mentore esecutivo Nestlé, che supporterà i vincitori nella realizzazione del loro progetto e anche oltre.

La timeline è indicata sul sito: fino all'8 aprile c'è la possibilità di caricare le candidature; dal 9 aprile al 9 giugno Nestlé e Unesco valutano tutte le candidature ricevute e selezionano per ogni area geografica le venti migliori, che poi verranno rivelate al pubblico il 18 settembre. I vincitori avranno la possibilità di realizzare il loro progetto nei sei mesi successivi, entro la fine di aprile 2026, con la tutorship da parte di Nestlé e di Unesco.

«Vorrei tantissimo che ci fossero anche ragazzi italiani all'interno delle cento squadre che vinceranno» chiude Giovanna Raffi: «Che orgoglio sarebbe poter vedere un paio di team italiani tra i venti della regione Europa e Nord America!».

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